Category Archives: Economia & Finanza

Il circolo vizioso del recupero crediti: le banche sono sempre più in sofferenza

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I crediti in sofferenza accumulati dalle principali banche italiane sono uno dei temi più discussi in questo ultimo periodo dai professionisti del settore. La situazione sembra infatti essere drasticamente peggiorata e le cause sono da ricercarsi soprattutto nella crisi economica che ha colpito il paese e che ha impedito a molte famiglie e imprese italiane di pagare i loro prestiti. Leggi articolo intero

Guadagni record per i manager italiani grazie agli investimenti finanziari

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Nonostante la crisi economica non si sia ancora del tutto risolta, i manager italiani non sembrano accusare il colpo, anzi, alcuni di loro hanno chiuso il 2015 con stipendi davvero stellari.

Essere dei buoni manager paga, ma per arrivare a raggiungere vette milionarie occorre consolidare le proprie capacità e sapersi adattare ai continui cambiamenti imposti dalla tecnologia. Ad avere più possibilità di scalare le alte vette manageriali sono certamente quadri e dipendenti che occupano già posizioni di rilievo e ai quali viene offerta da parte delle loro aziende l’opportunità di frequentare con costanza corsi specifici, come per esempio un master in management. Migliorare le proprie doti comunicative, saper usare nuovi strumenti di business e acquisire una maggiore consapevolezza dell’organizzazione aziendale rappresentano infatti la base per trasformarsi in manager di successo. Leggi articolo intero

Il mercato delle polizze professionali è sempre più online

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I canali di distribuzione dei prodotti assicurativi

Sono incoraggianti i dati che riguardano la polizze di responsabilità civile on line. Stando agli ultimi dati le compagnie assicurative hanno trovato in rete un nuovo modo di comunicare e di conquistare clienti. Le crescenti richieste di polizze di tipo professionale hanno spinto sia le compagnie assicurative a sviluppare nuove opportunità e ad avvicinarsi ai clienti in modo efficace sia la nascita di comparatori online veloci, affidabili e convenienti, ne è un esempio tra tutti Mio Assicuratore, il portale emergente che permette la stipula e la gestione delle Rc Professionali online e di una vasta gamma di polizze. Leggi articolo intero

Come partecipare con successo ad un evento fieristico

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Come partecipare con successo ad un evento fieristico

Le fiere di settore sono eventi dalle potenzialità enormi, sono tra i pochi ad avere un pubblico profilato di alto livello che ha necessità o bisogni di informazioni, valore e di allacciare possibili rapporti di partnership o business.

Un’azienda che partecipa ad un evento fieristico deve agire strategicamente per avere successo, è un lavoro duro e complesso, ma se fatto bene porta ovviamente ad un elevato successo, per raggiungere questo obiettivo c’è bisogno di una pianificazione strategica della propria attività, prima, durante e dopo l’evento, esistono 7 punti principali con cui definire ogni azione da compiere per cercare di ottenere il massimo. Leggi articolo intero

Fare shopping online e risparmiare con i coupon

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In un periodo di crisi economica, come quello degli ultimi anni, uno dei pochi settori che ha visto una crescita costante a doppia cifra è quello dell’e-commerce. Dopo aver ottenuto un incremento del 16% nel 2014, l’eCommerce ha registrato per il 2015 un’ulteriore crescita del 15% che ha portato il mercato a superare i 15 miliardi di euro. Poiché acquistando online si riescono a spuntare prezzi migliori rispetto ai negozi tradizionali, ancor più grazie a coupon, offerte e buoni sconto proposti dai principali negozi online, i numeri saranno destinati ad aumentare negli anni a venire, soprattutto in Italia, dove il mercato dell’e-commerce è ancora molto indietro rispetto ad altri paesi, come quelli del nord Europa. Leggi articolo intero

Prestiti personali: come funziona il credito bancario

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Nel corso della nostra vita può capitare di avere necessità di ottenere un finanziamento, per l’acquisto di una nuova autovettura, per affrontare spese impreviste o cure odontoiatriche o per acquistare una casa. Poche persone si possono permettere di fare questo senza chiedere un finanziamento. Esistono molte società finanziarie che concedono crediti ma le banche rappresentano spesso la scelta preferenziale, specialmente in caso di mutuo per l’acquisto della casa, probabilmente perché sono viste come più affidabili rispetto ad altri istituti di credito. Nell’ambito delle varie banche, possono essere anche notevoli le differenze sia nelle condizioni finanziarie dei mutui, sia delle condizioni normative. Leggi articolo intero

L’anatocismo bancario su prestiti e mutui

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L’articolo di oggi contiene informazioni offerte da usura-bancaria.it, che ringraziamo pubblicamente per la collaborazione, che è un sito che tratta i temi dell’usura bancaria e dell’anatocismo.

L’anatocismo bancario: cos’è?

L’anatocismo bancario è la capitalizzazione degli interessi su debiti scaduti e non pagati.
In altri termini, l’anatocismo è il fenomeno in base al quale gli interessi producono altri interessi e fanno lievitare la somma che il debitore deve restituire al creditore.
Per effetto dell’applicazione dell’anatocismo bancario, il capitale inzialmente preso a prestito, viene aumentato non solo degli interessi originariamente stabiliti, ma anche di altri interessi.
Ne deriva che il debitore può trovarsi nella condizione di dovere restituire al creditore una somma non indifferente e molto elevata rispetto alle pattuizioni iniziali. Leggi articolo intero

L’8,6% del Pil Italia arriva dagli immigrati.

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pil e immigrati

La produttività che non ti aspetti

I risultati parlano chiaro, gli immigrati portano produttività, e lo fanno con un tasso per niente banale, secondo infatti quello che è lo studio della Fondazione Leone Moressa la mole degli stranieri presenti in Italia e il loro lavoro, tenendo conto di tutti i contributi versati, servono a pagare la pensione a ben seimiladuecento connazionala circa.
Il Pil, che in questo caso potremmo chiamare dell’immigrazione”, che ammonta ad un tesoretto dato dalla presenza di contribuenti per un numero che si agira ai 2,3 milioni di immagrati regolarmente in occupazione nel nostro bel paese, l’anno scorso ha superato i 124 miliardi di euro, ciò vuol dire che nel 2014 il Pil apportato dalla loro presenza è pari addirittura all’8,6% del Pil nazionale.
Si tratta di dati ufficiali e forniti dai rapporti annuali stilati sull’economia dell’immigrazione che, come detto è stata portata all’attenzione dalla Fondazione Leone Moressa.
E così in barba alle solite lamentele sugli stranieri che rubano il lavoro, potremmo anche decidere di guardare l’altra faccia della medaglia, per chi è si straniero ma cerca vuole e ottiene infine di lavorare onestamente apportando al nostro Bel Paese anche qualcosa di positivamente attivo verso la crescita e la ripresa economica, proprio così perché spesso gli stranieri sono coloro che si accontentano del lavoro più umili mal retribuiti, aiutano, bisogna ammettere, sia piccoli che grandi imprese e non solo in questi anni hanno dimostrato grande capacità imprenditoriale portando lavoro perfino agli italiani stessi.
L’ anno scorso infatti come già accennato, i contribuenti stranieri sono arrivarti a dichiarare 45,6 miliardi, il tutto versando 6,8 miliardi di euro di Irpef. E questo non è tutto se mettiamo a confronto sia le uscite, cioè l’ammontare dei costi che la presenza di extracomunitari ci apporta in Italia e le entrate da parte dei contributi versati per l’anno 2014, il risultato del confronto tra tutte le entrate sirettamente con le uscite stesse, ci dà un risultato che mostra un segnale positivo che equivale a +3,9 miliardi di euro di saldo calcolati in attivo per la nostra economia.
La Fondazione Moressa ha dichiarato a tal proposito:
“Dai dati emerge che l’immigrazione non è fatta solo di sbarchi ed accoglienza profughi, ma anche e soprattutto di lavoratori integrati nel tessuto nazionale ed il contributo dell’immigrazione è in questo momento imprescindibile per il nostro Paese”. Leggi articolo intero