Investimento da 10mila euro, il dubbio tra Rischio e Prudenza

Il mercato finanziario europeo e globale ancora risente degli effetti della recente crisi economica, dalla quale sembra timidamente iniziare a riprendersi.

Resta però ancora evidente che la situazione attuale pone un freno agli investimenti più ambiziosi e mettere a frutto una somma di denaro può costituire una sfida complicata.

Un fattore dall’elevato peso specifico, nella scelta della modalità di investimento, è costituito dall’ammontare di denaro che si vuole mettere in gioco: in questo caso tratteremo alcune possibilità di investimento per somme pari a 10’000 euro.

Per ammontare di denaro relativamente contenuti, come nel caso di 10’000 euro, una prima valida opzione è quella di investire nel forex, ovvero il mercato valute. Il forex è uno strumento di investimento flessibile e adatto a qualsiasi somma, ma a questi indubbi pregi si accompagnano anche delle problematiche che potrebbero scoraggiare l’investitore più conservativo.

Innanzitutto non bisogna credere, come spesso pubblicizzato in rete, che tramite il forex si possano realizzare facilmente guadagni grossi e immediati e soprattutto sicuri: il rischio di perdita è sempre in agguato e potrebbe vanificare in un attimo quanto guadagnato con movimenti precedenti.

La peculiarità del forex è innanzitutto il fatto che sono messe in prima linea le proprie capacità di investitore: chi opera nel forex deve assolutamente studiare con costanza e spirito critico il mercato per non incappare in transazioni sfavorevoli e massimizzare i guadagni.

Altra opzione è quella di investire i propri 10’000 euro in titoli di stato ed in questo caso urge fare un’importante precisazione: la situazione è diametralmente opposta qualora si investa in titoli di stato di economie forti, cioè paesi sviluppati, o in economie in via di sviluppo.

Nel primo caso infatti possiamo attenderci margini di guadagno sicuri, ma molto contenuti: di fatto tali strumenti finanziari sono più adatti a tutelare il proprio denaro da svalutazione piuttosto che a farlo fruttare. D’altro canto i titoli di stato offrono una ampia gamma di opzioni adatte alle esigenze più disparate e di fatto, BOT, BTP e CCD di paesi sviluppati sono un metodo efficace di protezione del valore del denaro.

Tutt’altro scenario ci si presenta nel caso di titoli di stato di paesi in via di sviluppo: economie emergenti come Cina o Brasile offrono titoli di stato dai ritorni molto più allettanti, controbilanciati da un rischio di investimento ovviamente più alto. Investire in tali titoli può portare a guadagni più elevati, al costo però di fare una vera e propria scommessa sullo sviluppo economico di tali nazioni.

Infine un’ulteriore possibilità è rappresentata dall’investire il proprio denaro in preziosi quali oro argento e platino: tali beni sono caratterizzati da un valore intrinseco che ne tutelano generalmente il valore. Attenzione però ad alcuni andamenti di mercato tipici: i preziosi di questo tipo tendono ad aumentare di valore in periodi di crisi finanziaria per poi calare in momenti di massima salute dell’economia. È dunque evidente come la tempistica di compravendita di tali beni sia il fattore più importante da considerare per questo tipo di investimenti.